Quale bilancia impedenziometrica scegliere per la pallavolo: prodotti, prezzi, info

Le bilance impedenziometriche sono dei dispositivi che permettono di analizzare la composizione corporea. Si ritengono oltremodo utili all’interno di strutture sportive, dove risulta indispensabile conoscere approfonditamente le condizioni degli atleti nonché rilevare minuziosamente gli effetti che determinati allenamenti hanno sull’organismo. Nello sport praticato a livello agonistico o professionale si considerano degli strumenti a cui non è possibile rinunciare, tuttavia, possono essere adoperati anche da parte di coloro che svolgono delle discipline a livello amatoriale, mossi dal semplice desiderio di vigilare sul proprio benessere e verificare gli esiti delle sessioni di allenamento.

Diversi studi sono riusciti ad evidenziare che un eccesso di massa grassa influenza negativamente la prestazione sportiva, in quanto determina una diminuzione della potenza muscolare, che si traduce nello specifico in una riduzione della facoltà di compiere delle accelerazioni e di raggiungere una condizione atletica complessiva ottimale. Inoltre in parte compromette la capacità dell’organismo di gestire lo sforzo, quindi determina un maggior dispendio di energia. A prescindere dall’attività che si pratica, queste nozioni ispirano chiunque operi all’interno di una struttura sportiva e diriga dei sistemi di allenamento. Ovviamente sono utili anche nei confronti di si occupa dell’alimentazione degli atleti. Le bilance impedenziometriche consentono di definire con una sufficiente precisione le proporzioni di massa grassa, di massa muscolare e di liquidi all’interno dell’organismo.

Ciascuna disciplina sportiva annovera delle valutazioni di riferimento, attraverso cui è possibile condurre l’atleta al raggiungimento di uno stato di forma. La maggior parte degli sport si basano sulla resistenza allo sforzo prolungato e sulla capacità di esprimere la forza esplosiva in momenti particolari della competizione. Quindi in generale gli allenamenti e le diete dovrebbero essere mirate a rendere l’organismo predisposto a sostenere queste tipologie di fatiche.

Le bilance impedenziometriche per i pallavolisti

Le bilance impedenziometriche trasmettono degli impulsi elettrici nei riguardi di chi si sottopone all’esame, tramite degli elettrodi, che di solito posti sulla pedana e sul manubrio del dispositivo. In base ai risultati dell’impedenza, ossia in relazione al livello di resistenza che le differenti entità dell’organismo oppongono al passaggio della corrente, le macchine sono in grado di determinare i valori di diversi elementi presenti nel corpo. Le bilance, tuttavia, prima di esibire delle misurazioni definitive considerano anche altre variabili, ritenute convenzionali, estrapolate dalla media della popolazione. Quest’ultima attività introduce un elemento di dubbio, soprattutto quando si esaminano alcune tipologie di atleti, che posseggono delle peculiarità fisiche assolutamente atipiche, come per esempio i pallavolisti o i giocatori di basket: le macchine potrebbero omogeneizzare i valori e renderli completamente difformi rispetto al caso concreto. Già di per sé le bilance impedenziometriche si espongono alla possibilità di fornire dei dati leggermente discrepanti rispetto alla realtà, a maggior ragione in situazioni di questo tipo. Ciò nonostante esistono delle apparecchiature concepite per compiere degli esami assai dettagliati e risolvere problematiche di questo genere.

Gli arti dei giocatori di pallavolo sono generalmente più lunghi rispetto a quelli di qualsiasi altra disciplina, a parte i giocatori il basket. Inoltre hanno una muscolatura particolare, che si presta a svolgere delle manovre rapide e potenti in uno spazio contenuto. In condizioni di questo tipo, onde evitare di acquisire delle informazioni errate, è necessario utilizzare la MF-BIA segmentale, che permette di effettuare delle rilevazioni particolareggiate. In pratica l’esame si concentra su determinate parti del corpo, avvalendosi comunque di un’apparecchiatura impedenziometrica. In questa maniera è possibile ricevere dei dati accurati, riferibili per esempio alle braccia, alle gambe oppure al busto. Ed in base ai risultati ottenuti svolgere delle sessioni di allenamento mirate.

Quando compiere le misurazioni?

Qualora si conducesse un allenamento non eccessivamente pesante sotto il profilo dell’intensità, ci si dovrebbe sottoporre all’analisi almeno tre ore dopo. Mentre nel caso si facessero degli esercizi pesanti e dispendiosi, sarebbe opportuno aspettare ancora più tempo prima di realizzare l’esame. Perché l’aumento di temperatura che si genera in corrispondenza dei muscoli provoca un aumento dei liquidi al loro interno. Quindi è necessario arrivare ad una condizione di riposo completo prima di misurarsi, altrimenti si riceverebbero dei valori completamente alterati. Si ricorda che anche in questi casi rimane valida la prassi per cui bisognerebbe compiere più volte una misurazione, in un breve lasso di tempo e a parità di condizioni, al fine di estrapolare dei dati cosiddetti ripetibili, che si possono considerare di riferimento.

Come si è accennato in precedenza ciascuna disciplina sportiva sollecita determinate parti del corpo, conformando l’organismo in una certa maniera. Nell’ambito della preparazione atletica e della medicina dello sport sono state elaborate una serie di formule impedenziometriche, per ogni attività, che forniscono dei suggerimenti su come interpretare i dati delle bilance. I pallavolisti posseggono delle caratteristiche che li pongono al di fuori dei normali standard, sotto il profilo della conformazione fisica. Per questo motivo si deve fare ricorso alla MF-BIA segmentale in occasione delle misurazioni impedenziometriche ed interpretare i dati assumendo una serie di parametri concepiti per questa disciplina.

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