Quale bilancia impedenziometrica scegliere per individuare posture scorrette? Articoli e fasce di prezzo

L’adozione di posture sbagliate dipende da diversi fattori e si può esprimere in ogni tipo di contesto. Anche quando si pratica una particolare disciplina sportiva o si eseguono dei normali allenamenti in ambito privato, non riuscendo a bilanciare i carichi in modo corretto. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le abitudini scorrette si assumono quando si conduce di uno stile di vita all’insegna della sedentarietà. Alla stessa maniera in ambito lavorativo si possono porre in essere delle consuetudini inopportune. In pratica si da vita a dei comportamenti a livello posturale poco consoni, di tanto in tanto, ma che alla lunga diventano delle vere e proprie abitudini. Queste dinamiche sfavorevoli vanno a compromettere la distribuzione naturale della massa corporea, provocando degli squilibri. Che col passare del tempo si potrebbero tradurre nella comparsa di dolori o problematiche di vario tipo in corrispondenza di determinate parti del corpo.

Le posture scorrette, che comportano una distribuzione dei carichi non ideale, sono in grado di produrre una serie di effetti svantaggiosi in coincidenza delle aree del corpo più sensibili. La zona del rachide cervicale è una di queste. Su di essa potrebbero emergere problematiche conosciute sotto il nome di cervicalgia: l’assunzione di posizioni scorrette, per periodi di tempo eccessivamente lunghi ed in modo abitudinario, adottate il più delle volte in contesti lavorativi, vanno ad incidere proprio sulla parte alta della colonna vertebrale. Anche la spina dorsale, nella sua interezza, si ritiene una dimensione vulnerabile, nei confronti della quale si potrebbero riflettere gli effetti negativi, generati dall’adozione di cattive abitudini a livello posturale. La parte del corpo, tuttavia, che potrebbe ricevere le conseguenze più significative si considera quella lombare, in quanto si presta ad essere un punto dove convergono una serie di squilibri. Che si possono generare nei contesti più disparati, soprattutto quando si rimane seduti per molto tempo ed in maniera consuetudinaria. Ma anche durante le ore di riposo, qualora si insista a permanere in posture sbagliate o si utilizzino dei dispositivi inadatti.

Le analisi bioimpedenziometriche

Allo scopo di rilevare gli effetti delle problematiche di cui sopra, nonché di possedere delle informazioni approfondite per dare vita a delle contromisure, è necessario compiere un’analisi della composizione corporea. Le bilance impedenziometriche professionali sono di aiuto in questo senso, in quanto oltre agli esami bioimpedenziometrici canonici sono in grado di realizzare delle rilevazioni segmentali. Attraverso cui è possibile ricevere dei referti più particolareggiati del solito, che si riferiscono a specifiche parti del corpo. In particolare riescono a sottoporre ad un esame i quattro arti e il busto. Dai risultati che si ricevono è possibile scorgere eventuali difformità nella distribuzione di determinate entità e rilevare delle asimmetrie, soprattutto in relazione alle masse muscolari in corrispondenza delle due braccia e le gambe. Questi dati potrebbero fornire degli indizi interessanti in merito agli effetti delle problematiche di cui si tratta. In base alle risultanze sarebbe inoltre plausibile comprendere come indirizzare eventuali terapie correttive, finalizzate per esempio a potenziare una determinata parte del corpo rimasta in una condizione di atrofia.

Le bilance impendeziometriche professionali si avvalgono di un efficiente sistema di conduttori, attraverso cui vengono veicolati gli impulsi elettrici necessari per svolgere l’indagine corporea. Questa facoltà permette di agire più capillarmente rispetto a modelli di bilance meno sofisticate. In particolare svolgono due tipologie di analisi: l’una generale e l’altre segmentale. L’esame complessivo va a definire la quantità di massa grassa, di massa magra, di liquidi(intracellulari ed extracellulari), l’indice di massa corporea, il metabolismo basale ed una serie di rapporti fra le varie entità, nei confronti delle quali la macchina suggerisce delle relazioni ideali da conseguire. Mentre a livello segmentale il dispositivo realizza lo stesso tipo di misurazioni, ma su ogni arto e nei confronti del busto. I risultati degli esami vengono emessi dopo meno di un minuto.

L’individuazione delle posture scorrette

Attraverso le indagini segmentali è plausibile rilevare la presenza di eventuali difformità nella composizione e nella distribuzione della massa corporea. E quindi gli effetti dell’adozione di posture sbagliate. Gli squilibri muscolari di solito si possono ritenere un campanello d’allarme, in quanto evidenziano una asimmetria a livello della composizione organica, che potrebbe porsi a fondamento di una serie di disturbi: a seguito dell’esecuzione sbagliata di un gesto particolare o del mantenimento di una postura non idonea, nella distribuzione della massa muscolare si riscontrerebbero una serie di sbilanciamenti. Queste analisi sono idonee a rendere evidenti gli effetti dell’assunzione di comportamenti scorretti. Nonché consentono di capire con maggiore consapevolezza le possibilità di intervenire per ripristinare una condizione generale di benessere e al fine di intraprendere un percorso di fisioterapico o di ginnastica correttiva, volto a ripristinare l’equilibrio corporeo.

Si raccomanda di agire di concerto con uno specialista quando si compiono ricerche di questo genere, anche per riuscire interpretare i dati impedenziometrici nel migliore dei modi. In questo modo risulterebbe ancora più semplice intraprendere dei percorsi terapeutici risolutori.

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