Per quanto tempo rimangono in memoria i risultati in una bilancia impedenziometrica?

La bilancia impedenziometrica è uno strumento che consente di misurare l’indice di massa grassa, di massa magra e la quantità di liquidi presenti nell’organismo. Prima di emettere dei verdetti definitivi l’apparecchio compie diverse operazioni. Dapprima la bilancia acquisisce i dati relativi all’impedenza, ossia al grado di resistenza che le diverse entità presenti nel corpo oppongono al passaggio della corrente elettrica. Difatti il dispositivo prima di ogni altra cosa veicola degli impulsi di energia elettrica nei confronti di chi intende esaminarsi, ad un’intensità estremamente bassa, al punto tale che risultano impercettibili. Il passaggio della corrente avviene tramite degli elettrodi in acciaio, che nella maggior parte dei modelli in circolazione sono posti sulla pedana della bilancia e sul manubrio. Il quale può essere estraibile dal dispositivo e collegato ad esso tramite un cavo prolungabile, oppure situato al culmine di un piedistallo connesso al dispositivo. Il grasso oppone un contrasto notevole al fluire dell’energia, mentre i muscoli e le restanti parti magre offrono una minore resistenza. Ancor meno i liquidi quando la corrente scorre su di essi.

In seguito il dispositivo prende in esame le caratteristiche della persona, quindi l’età, il peso, il sesso e la condizione fisica generale. Infine compie l’ultima operazione, che consiste nell’applicare dei parametri standard, estrapolati dalla media della popolazione, ai valori acquisiti. Diversi modelli sono in grado di offrire delle informazioni ancora più specifiche, che vanno oltre le canoniche valutazioni. E sono riferibili di solito alla presenza di particolari entità in una determinata zona del corpo oppure ad analisi comparative. Come è risaputo questa tipologia di macchinari esibisce delle misurazione con un piccolo margine di errore, in quanto nelle formulazioni che compie considera delle variabili complesse, oltre a contemperare le informazioni tipiche di un individuo prendendo in esame dei parametri convenzionali.

La memoria delle bilance impedenziometriche

Le misurazioni compiute dalle bilance impedenziometriche rimangono nella sua memoria, anche dopo che si è spento lo strumento. In questa maniera è possibile consultare i dati quando si vuole e realizzare dei raffronti con i risultati di esami fatti in momenti differenti. Tutto ciò allo scopo di rilevare o meno i progressi che si stanno compiendo in relazione a determinati obiettivi che ci si è posti. La capacità di immagazzinare le informazioni dipende ovviamente dal grado di sofisticazione dei dispositivi. I modelli più evoluti ostentano degli spazi di memoria notevoli. Ma nel caso si abbiano problemi relativi ad un sovraccarico di informazioni registrate, oppure si ha uno spazio di archiviazione non sufficientemente grande, è possibile scaricare i dati sul proprio computer oppure sullo smartphone. All’interno di questi dispositivi sarebbe opportuno creare una sorta di archivio, mediante cui poter consultare i dati non appena si abbia il desiderio di realizzare della analisi comparative. E’ utile ricordare che i modelli in circolazione, appartenenti ad una fascia qualitativa intermedia, spesso riescono a gestire più profili. Ciascuno dei quali viene conservato nella memoria del dispositivo. Questi profili possono essere attivati da persone differenti, permettendo ad ogni membro di un nucleo familiare, per esempio, di disporre della propria scheda di analisi.

I dati forniti dalle bilance impedenziometriche posseggono un piccolo margine di errore. Quindi è necessario considerare un altro aspetto al fine di comprendere se il dispositivo sia attendibile o meno. Ci si riferisce alla facoltà di ripetere i risultati a parità di condizioni. Qualora si rilevi questa peculiarità, che viene definita ripetibilità, è possibile ritenere una macchina sufficientemente affidabile. I dati che esibisce si ritengono conseguentemente stabili e possono essere considerati come dei riferimenti certi, da conservare in memoria, con l’obiettivo di riutilizzarli per compiere delle comparazioni, in relazione agli esiti di misurazioni che vengono effettuate in un periodo successivo.

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