Bilancia impedenziometrica: la corrente viene percepita dal corpo? Approfondimento e dettagli

Gli esami che compiono la bilance impenziometriche non si ritengono assolutamente invasivi, quindi è possibile sottoporsi al loro vaglio senza preoccupazioni. L’attività di queste apparecchiature si basa sulla bioimpedenziometria, ossia quella particolare disciplina in grado di definire la composizione corporea, tramite la trasmissione di impulsi elettrici a bassa frequenza nei confronti di chi si esamina. La maggior parte dei dispositivi presenti sul mercato sono provvisti di almeno quattro conduttori, che sono distribuiti tra la pedana ed il manubrio della bilancia. Su diverse tipologie di bilance il manubrio è posto al culmine di un piedistallo, che si erge dalla base dell’apparecchio. Mentre in altre tipologie è possibile trovarlo all’interno della pedana, collegato tramite un cavo prolungabile. Nelle bilance più commerciali di solito gli elettrodi si trovano soltanto in corrispondenza del poggiapiedi. La trasmissione della corrente avviene attraverso questi elementi, ad una intensità estremamente bassa, a tal punto da non poter essere percepita da parte di chi si sottopone all’esame e non generare alcun tipo di effetto collaterale.

Vi sono delle categorie di persone, tuttavia, che si esporrebbero al verificarsi di fenomeni pregiudizievoli, qualora si sottoponessero a questo genere di esami, per cui non gli è consentito l’utilizzo delle bilance impedenziometriche. Ci si riferisce ai possessori di un pacemaker, che è un dispositivo medico in grado di correggere eventuali anomalie cardiache. Nel caso si facessero esaminare dai dispositivi in esame, il funzionamento dei loro congegni potrebbe venirne alterato o addirittura compromesso, con dei risvolti pericolosi. Alla stessa maniera si ritiene vietato l’uso di queste strumentazioni da parte di coloro che sono portatori di impianti per l’udito o di neurostimolatori. Anche le donne in stato di gravidanza, tuttavia, si considerano escluse dall’utilizzo di questi dispositivi. Non tanto per motivi legati alla possibilità arrecare degli effetti nocivi al feto, quanto per la loro particolare condizione organica, in grado di indurre la macchina a produrre dei risultati completamente sfalsati.

Come utilizzare una bilancia impedenziometrica

E’ necessario porre in essere una serie di corrette abitudini prima di sottoporsi all’esame delle bilance, al fine di permettere loro di funzionare nel migliore dei modi e di ricevere dei risultati il più possibile vicini alla realtà. Innanzitutto ci si deve pesare a digiuno. L’ultimo pasto deve avvenire quanto meno tre ore prima che si inizi l’esame. Si esclude anche l’ipotesi di bere dei liquidi in prossimità dell’evento. A maggior ragione degli alcolici, il cui consumo dovrebbe essere evitato per almeno una giornata. In secondo luogo occorre non aver svolto alcuna attività fisica. Di conseguenza il momento più opportuno si considera la mattina, appena ci si è svegliati. Si ricorda che ci si deve presentare sopra la bilancia a piedi nudi e senza indumenti, allo scopo di migliorare l’attività dei conduttori.

Le bilance impedenziometriche, a prescindere dal tipo di modello e dal grado di sofisticazione, esibiscono dei risultati che alcune volte potrebbero discostarsi dai valori reali. In quanto prendono in considerazione diverse variabili complesse, tra cui delle misure convenzionali, che vengono estrapolate dalla media della popolazione. Ma per comprendere se uno strumento è affidabile si deve valutare un altro aspetto, legato alla capacità della macchina di esibire i medesimi risultati a parità di condizioni. Qualora il dispositivo ostenti questa attitudine, che si definisce ripetibilità, allora si considera attendibile. Nel caso in cui si riuscisse a realizzare delle misurazioni, rispettando le prescrizioni di cui sopra, per poi estrapolare dei risultati costanti, come dei riferimenti certi, sarebbe possibile compiere delle comparazione in relazione agli esiti di esami avvenuti in tempi successivi.

Le misurazioni della bilancia impedenziometrica

Le valutazioni che compiono questi strumenti scaturiscono al termine del compimento di una serie di operazioni. Prima di tutto acquisiscono i dati più rilevanti, tramite l’impedenza, ovvero dal tipo di reazione che le differenti entità presenti nell’organismo offrono al passaggio della corrente elettrica. A tal proposito, va ricordato che le parti grasse del corpo isolano l’energia e quindi ostacolano il suo fluire. I muscoli e l’insieme della massa magra invece oppongono una minore resistenza, in ragione dell’ingente presenza di acqua al loro interno. Mentre i liquidi non ostacolano il passaggio della corrente. Queste valutazioni vengono adattate alle caratteristiche del soggetto in esame, che si riferiscono all’età, al sesso e al peso. In ultima analisi la bilancia, come si è accennato in precedenza, modera le informazioni applicando delle misurazioni convenzionali, provenienti dalla media della popolazione.

Le informazioni rilasciate dalla macchina si riferiscono principalmente alla quantità di massa grassa, di massa magra e di liquidi. Ma possono esibire dei dati ancor più dettagliati, che si riferiscono alla quantità d’acqua intracellulare o extra cellulare. Per di più possono definire il cosiddetto metabolismo basale. In alcune bilance le misurazioni canoniche possono essere rilevate anche in corrispondenza di determinate parti del corpo. Questi strumenti sono in grado di offrire dei parametri ideali, a cui ci si dovrebbe avvicinare per conseguire una condizione di benessere.

Migliori bilance impedenziometriche professionali nel 2020

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