Bilancia impedenziometrica con connettività Bluetooth: prodotti, costo, classifiche degli utenti

Le bilance impedenziometriche permettono di analizzare la composizione corporea, attraverso l’applicazione di una serie di metodiche elaborate nell’ambito della bioimpedenziometria. Secondo cui, tramite l’immissione di impulsi elettrici sul corpo di chi si esamina, è possibile rilevare la quantità di determinate entità presenti nell’organismo, in relazione al differente grado di resistenza che ciascuna di esse oppone al passaggio della corrente elettrica. Le misurazione canoniche che compiono questi strumenti riguardano la massa grassa, la massa magra e i liquidi: le parti adipose del corpo ostacolano in maniera considerevole il flusso elettrico, mentre quelle muscolari ed il complesso di massa magra determinano una resistenza minore; i liquidi intralciano in modo minimo il passaggio della corrente. Ma alcune macchine possono fornire dei dati ancor più dettagliati, che possono riferirsi al livello di adipe viscerale, al metabolismo a riposo, all’indice di massa corporea, alla massa muscolare, a quella ossea e alla presenza di liquidi a livello intracellulare o extracellulare. Diversi apparecchi sono in grado di esibire anche dei rapporti tra le varie entità e di compararli a modelli ideali.

Questo tipo di apparecchi possono essere più o meno affidabili, a prescindere dal loro grado di sofisticazione. In generale sono soggetti a fornire delle informazioni con un piccolo margine di errore, in quanto nelle operazioni di misurazione prendono in esame una serie di variabili complesse. Tra cui dei parametri convenzionali su cui viene compiuto un processo di adattamento. Di conseguenza se un individuo possedesse delle peculiarità fisiche che lo rendessero atipico rispetto a dei valori standard, le bilance potrebbero esibire degli esami difformi rispetto alle sue reali condizioni. L’attendibilità degli strumenti, tuttavia, dipende dal loro grado di ripetibilità. Che si riferisce alla facoltà di esibire i medesimi dati a seguito di misurazioni effettuate su uno stesso individuo, a parità di condizioni e in un periodo di tempo ristretto. Soltanto se il macchinario dimostrasse una costanza di risultati si potrebbe definire affidabile. Di conseguenza sui dati forniti sarebbe possibile compiere delle comparazioni con i risultati di esami futuri, compiuti con lo stesso procedimento.

La connettività Bluetooth nelle bilance impedenziometriche

Diversi modelli di bilance impedenziometriche si avvalgono della connessione Bluetooth. In questa maniera permettono di trasferire i contenuti delle misurazioni effettuate su un altro dispositivo, come un normale smartphone o un tablet. Per disporre delle informazioni inviate dalla bilancia è necessario fornire i suddetti apparecchi di specifiche applicazioni. Bilance del genere posseggono anche la facoltà di risultare compatibili con Apple Health, Google Fit e Fitbit. Tutti questi sistemi contribuiscono a facilitare l’accesso alle informazioni elaborate dalla macchina e a compiere delle piccole statistiche personalizzate, attraverso cui è possibile monitorare il proprio stato di salute e verificare se siano stati fatti dei progressi o meno in relazione a determinati obiettivi che ci si è prefissati.

Si ricorda che la connessione Bluetooth consente di collegare due dispositivi a distanza, tramite l’uso delle onde radio a corto raggio. Nel campo di frequenza, generato dagli apparecchi provvisti di questo tipo di connettività, avviene il passaggio dei dati. Di solito questa dimensione non va oltre i dieci metri, sebbene di recente siano stati congegnati degli strumenti in grado di generare uno spazio di influenza che giunge a cinquanta metri. La tipologia di connessione in esame non permette alcun tipo di intromissione, per cui non è soggetta a ricevere delle interferenze, in quanto la trasmissione delle informazioni avviene di modo tale che la banda si estenda.

Quando misurarsi?

Allo scopo di contribuire al buon esito delle misurazioni compiute dalle bilance impedenziometriche e di ricevere degli esami il più possibile vicini alla realtà, è opportuno seguire una serie di regole di comportamento. Prima di tutto si deve fare in modo di sottoporsi all’esame delle macchine senza aver mangiato e bevuto. Quanto meno si dovrebbero attendere almeno quattro ore dall’ultimo pasto. Ma nel caso la cena o il pranzo fossero avvenuti in maniera sostanziosa e si fossero ingeriti anche degli alcolici, sarebbe necessario far trascorrere ancora più tempo. Perché l’organismo avrebbe bisogno di un periodo di tempo prolungato prima di ritornare in una condizione basale. Il momento ideale per misurarsi si considera la mattina, appena svegli, senza indumenti e soprattutto a piedi nudi, al fine di permettere agli elettrodi di lavorare nel migliore dei modi.

Nel caso si compisse dell’attività fisica, alla stessa maniera si dovrebbe attendere del tempo prima di attivare le macchine, in quanto i valori emessi ne verrebbero sfalsati dalla condizione alterata dell’organismo. Qualora si eseguissero degli esercizi ad un’intensità non troppo elevata ci si potrebbe misurare dopo quattro ore, ma nel caso si fosse praticata una sessione d’allenamento sostenuta, allora si dovrebbe lasciar trascorrere almeno una giornata, poiché i muscoli ci metterebbero del tempo prima di ripristinare una condizione a riposo: nel corso di uno sforzo ingente la temperatura delle masse muscolari coinvolte nel movimento aumenta e al loro interno si muove una maggiore quantità di liquidi.

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